“ La vita non è come dovrebbe essere. E’ quella che è. E’ il modo in cui l’affronti che fa la differenza. ”

Torronificio Geraci dal 1870

Oggi ci spostiamo in una delle più belle isole del mondo : la Sicilia, bella per i suoi paesaggi, per la gente, per le tradizioni, per i suoi sapori.
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A Caltanissetta c'è un torronificio che produce i suoi torroni secondo la tradizione che si tramanda da generazioni, utilizzando miele millefiori, mandorle e pistacchi, per dare vita a torroni dorati e friabili.
Vi presento il Torronificio Geraci, che produce Torroni di Lusso:  oltre al torrone tradizionale, il Torronificio Geraci propone delle varianti dal gusto inimitabile.


Torrone Bloc.

Ingredienti: Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume.

E’ il tipico torrone di Caltanissetta, friabile a base di miele, mandorle e pistacchi, tutti scelti tra la migliore produzione agricola siciliana.
Divenuto rinomato in tutta Italia quando Caltanissetta era centro economico pulsante, grazie all’attività estrattiva dello zolfo, adesso i segreti della sua produzione sono condivisi da pochissimi Maestri.
La famiglia Geraci è l’unica famiglia di Caltanissetta che ha mantenuto nel tempo la produzione del torrone tipico, dedicando una cura certosina alla selezione delle materie prime e mantenendo inalterata l’antica ricetta del bisnonno Michele, risalente al 1870.

Torrone Splendor®.

Ingredienti:Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume, Pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao minimo: 55%.

Torroncini croccanti, ricoperti di cioccolato, sottili al punto da essere chiamati, dai clienti più affezionati, “le sigarette”.
La loro dimensione li rende estremamente graditi anche alle persone più anziane, mentre il loro aspetto, tutti colorati con dei frivoli fiocchetti laterali, li rende allegro complemento per qualsiasi confezione, sia essa personale o da regalare.
Originariamente il torrone caldo veniva lavorato a mano per formare i piccoli cilindri da ricoprire di cioccolato; negli anni ’80 del XX secolo, però, il genio di Michele ideò una macchina per formare i cilindri. Grazie ad essa, i torroncini divennero ancora più sottili, ed ancora più graditi. La copertura di cioccolato e l’incarto vengono ancora effettuati rigorosamente a mano.


Torrone Elena, o Croccante.

Ingredienti:Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume, Pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao minimo: 55%.

Torroncini rettangolari, croccanti, ricoperti di cioccolato.
Durante i primi anni del ‘900 alcuni tipi di torrone furono “battezzati” per rendere omaggio agli allora regnanti di casa Savoia. A distanza di un secolo e di numerosi cambiamenti politici e sociali che hanno interessato il mondo intero, ci piace ricordare i torroni con i nomi che i nostri predecessori hanno scelto per loro, in omaggio alla tradizione.



Torrone Pepita.

Ingredienti: Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume, Pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao minimo: 55%.

Un pizzico di fortuna ha aiutato l’estro di Mariolina e di Apollonia, sua mamma e nostra nonna (anche se lei preferiva essere chiamata Mary) nella creazione, sul finire degli anni ’70 del secolo appena concluso, di questo particolarissimo torrone.
Decisamente più morbido dei croccanti di famiglia, grazie alla particolare lavorazione cui viene sottoposto il torrone, impreziosito da una mandorla intera prima di essere ricoperto di cioccolato, le sue inventrici decisero che, vista la forma irregolare, il colore dell’incarto sarebbe stato uno solo, l’oro, ed il nome dell’ultimo nato di casa Geraci sarebbe stato Pepita.


Torroncini Morbidi.

Ingredienti: Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume, Pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao minimo: 55%.

Sull’onda dell’evoluzione del gusto la nostra famiglia ha ceduto, dopo anni di richieste in tal senso, alla preparazione del torrone morbido.
La loro peculiarità sta nelle materie prime, rigorosamente siciliane, e nel rifiuto di utilizzare essenze aromatiche. I nostri torroncini morbidi sono pertanto ricoperti esclusivamente di cioccolato, tutt’al più possono essere preparati, su richiesta, nella variante all’arancia (con l’aggiunta di pezzetti di scorza d’arancia candita mescolati al torrone).

Torrone Umberto o Bloc ricoperto

Ingredienti: Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume, Pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao minimo: 55%.

Torrone friabile ricoperto di cioccolato.
Sull’etichetta di questo torrone si legge Torrone Famiglia, ed in effetti, considerato che ogni pezzo pesa circa 100 gr, la definizione sembra la più appropriata.

Torrone Jolanda, o Ripieno di Crema di Mandorle.

Ingredienti: Mandorle, Miele, Zucchero, Sciroppo di Glucosio, Pistacchio, Albume, Pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao minimo: 55%.

Torroncini particolarissimi, dalla preparazione elaborata: il torrone caldo viene tagliato in foglie sottili, che vengono adagiate negli appositi telai per acquisire la forma di piccole tegole. Ogni pezzo così ottenuto viene quindi riempito, a mano, con un impasto cremoso a base di mandorle e zucchero. Si procede, quindi, alla copertura di cioccolato.
Durante i primi anni del ‘900 alcuni tipi di torrone furono “battezzati” per rendere omaggio agli allora regnanti di casa Savoia. A distanza di un secolo e di numerosi cambiamenti politici e sociali che hanno interessato il mondo intero, ci piace ricordare i torroni con i nomi che i nostri predecessori hanno scelto per loro, in omaggio alla tradizione.

Frutta di Martorana - I bambini siciliani si svegliano, la mattina del 2 Novembre, giorno di commemorazione dei defunti, e cercano, in giro per la casa, il dono che i defunti hanno lasciato loro. Tradizione vuole che quel dono sia la frutta di martorana, dolce semplice negli ingredienti (è la mandorla a svolgere il ruolo di protagonista assoluta), molto accurato nella preparazione (i fruttini vengono realizzati a mano, e colorati, a mano, sì da sembrare vera frutta) che svolge l’importante ruolo di mantenere vivo, nei più piccoli, il ricordo di chi non c’è più.
Nonostante la festa del 2 novembre rischi di essere soppiantata da quella di Halloween, la tradizione della frutta di martorana, in quell’occasione, resiste, complice la tenace volontà dei nonni di allenare i nipotini al ricordo.
Da qualche anno, ormai, la frutta di martorana si è affrancata dal consumo esclusivo in occasione del 2 novembre ed è divenuta dolce da consumare tutto l’anno.








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Torrinificio M. Geraci di Geraci Giuliana Dafne & Co

93100 Caltanissetta (CL) - V. Canonico Pulci, 10/12/14
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